L’isola di Caprera e Garibaldi, l’eroe dei due mondi

L’isola di Caprera e Garibaldi, l’eroe dei due mondi

1 Febbraio 2019 Off Di admin

L’isola di Caprera facente parte dell’arcipelago di La Maddalena (Nord-est Sardegna) si estende per quasi 16 Km2  di natura. Una natura incontaminata, sia grazie allo scarso popolamento dell’isola – oggi si contano meno di 100 abitanti nell’unico centro abitato, il piccolo Borgo Stagnali – sia perché oggi Caprera è un’area marina e terrestre protetta a massima tutela ambientale.

Isola di Caprera, sulle tracce di Garibaldi

L’ isola, abitata in epoca romana, successivamente ha avuto pochissimi frequentatori, in prevalenza pastori che sfruttarono la vegetazione del posto per le loro greggi. Nel XIX secolo vi si trasferì una famiglia inglese, ma il suo abitante più famoso  fu, dal 1856, Giuseppe Garibaldi.  Egli, utilizzando un’ eredità ricevuta e con l’aiuto di altre persone, comprò la metà settentrionale dell’isola. Qui l’eroe dei due mondi visse una vita isolata, facendo il contadino e l’allevatore fino alla sua morte. Simpatico l’aneddoto che lo vede assegnare i nomi dei suoi nemici ai cavalli che allevava: generali, politici e perfino un papa tra i nomi utilizzati. A proposito di cavalli, a Caprera riposa anche Marsala, il suo famoso e prezioso cavallo bianco, compagno di mille battaglie.

Cosa vedere di Garibaldi nell’isola di Caprera

Oggi quella che un tempo fu la sua ultima residenza “la famosa Casa bianca” costruita in stile sud americano, è un museo molto apprezzato dai tanti turisti che lo visitano ogni anno, ed è per questo uno dei musei più visitati d’Italia. Garibaldi avrebbe voluto essere cremato, ma le sue volontà non furono rispettate ed oggi il patriota d’italia riposa dietro la sua casa di Caprera, nel compendio Garibaldino dentro un sepolcro di granito grezzo.

Le spiagge di Caprera

Dal 1891 Caprera è collegata a La Maddalena da un ponte e oggi l’isola è una meta turistica eccezionale, non solo per il compendio Garibaldino, ma anche grazie ad un turismo che ruota attorno alla bellezza delle coste che, protette da pareti rocciose, ospitano delle calette uniche e dal mare cristallino. Vi consigliamo la Spiaggia del Relitto, chiamata così per la presenza in spiaggia dello scheletro di un’imbarcazione che trasportava carbone, Cala Portese, unica per la presenza del mare sia in un lato che nell’altro, e che dire di Cala Coticcio, una delle spiagge più belle della Sardegna, ed ancora Cala Napoletana e Cala Garibaldi, che ospita uno dei più importanti centri velici europei, con la scuola velica più antica d’Italia e la più grande del mediterraneo. Nell’isola si trovano boschi di pini, ed altri musei come il museo mineralogico nell’ex borgo di Stagnali con un’apprezzabile collezione di rocce e fossili.

Come raggiungere l’isola di Caprera

Raggiungere l’isola di Caprera non sarà difficile, soprattutto in alta stagione. Traghetti partono tutti giorni in vari orari da Palau (comune in provincia di Sassari) verso La Maddalena (il tragitto dura meno di 20 minuti), da La Maddalena raggiungete il Ponte Passo della Moneta (o Ponte Moneta) e sarete arrivati nell’isola di Caprera.

Infine, vi informiamo che i posti letto nell’isola non sono tanti, quindi se avete intenzione di pernottare vi consigliamo di organizzarvi in anticipo, soprattutto in alta stagione. Oppure potrete pernottare nella vicina Palau, vi consigliamo di prenotare i vostri traghetti e gli alloggi tramite il sito https://www.vacanzesardegna.com/